5.090 m è più in alto di qualsiasi punto raggiunto dalla maggior parte dei viaggiatori. Come prepararsi, cosa porta il tour e cosa fare se l’altitudine si fa sentire.
In breve: Il belvedere di Vinicunca è a 5.090 m e l’inizio del sentiero a Phulawasipata a 4.650 m: il trekking sale di circa 440 m. Trascorri almeno due giorni di acclimatamento a Cusco (3.350 m) e cammina piano fin dal primo passo.
Al belvedere di Vinicunca c’è circa la metà dell’ossigeno disponibile al livello del mare, e sensibilmente meno che a Cusco, già a 3.350 m. Per questo viaggiatori allenati, che a casa corrono mezze maratone, si fermano ogni venti passi: non è una prova di forma fisica, è una prova di adattamento. La buona notizia è che l’adattamento è semplice e prevedibile. Trascorri almeno due giorni a Cusco prima del tour, cammina piano dal primo passo, bevi più acqua di quanto pensi serva, e la grande maggioranza delle persone arriva in cima senza problemi.
| Punto | Altitudine | Note |
|---|---|---|
| Cusco | 3,350m (10,990 ft) | Dove ti acclimati prima del tour |
| Cusipata | 3,310m (10,859 ft) | Colazione, un po’ più in basso di Cusco |
| Phulawasipata | 4,650m (15,256 ft) | Inizio sentiero, raggiunto in veicolo |
| Kayrahuire Alto | 4,450m (14,600 ft) | Base dei quad |
| Belvedere di Vinicunca | 5,090m (16,700 ft) | Il punto più alto della giornata |
| Valle Rossa | sopra i 4.900 m | Tratto in autonomia |
| Ausangate | 6,384m (20,945 ft) | Si vede, non si sale |
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💡 Nota: il dislivello a piedi è di 440 m dall’inizio del sentiero al belvedere. È l’altitudine di quei 440 m, non la distanza, a rendere impegnativo il cammino.
Arriva a Cusco almeno due giorni prima e fai un primo giorno tranquillo. Tre giorni sono meglio, se il viaggio lo permette.
L’errore più comune è partire veloci nei primi dieci minuti. Tieni un passo che ti permetta di parlare, e mantienilo.
Bevi più di quanto pensi serva, prova il mate di coca e fai una colazione leggera, non abbondante.
Il profilo classico a piedi: 440 m di dislivello tra 4.650 m e 5.090 m.
Hai un problema cardiaco o respiratorio? Parlane con il medico prima di prenotare e avvisaci in anticipo.
Il soroche lieve si manifesta con mal di testa, nausea, capogiri, fiato corto o sonno disturbato. È comune e di solito gestibile. Avvisa la guida appena lo noti invece di proseguire in silenzio: c’è ossigeno a bordo, e tornare indietro presto è un esito normale e sensato che ti costa solo la cima.
Il mal di montagna grave è raro in un’escursione di un giorno, perché si scende nel giro di poche ore. I segnali da riferire subito sono confusione, incapacità di camminare dritto o fiato corto che non migliora a riposo.
Le famiglie locali offrono cavalli da sella lungo il sentiero, da concordare direttamente sul posto e pagare in contanti. Coprono quasi tutta la salita, ma l’ultimo tratto fino al belvedere è sempre a piedi. Se anche questo è troppo, il tour in quad arriva nello stesso punto con 3-5 minuti a piedi.
È una domanda per il tuo medico, non per un tour operator. Alcuni viaggiatori prendono acetazolamide in prevenzione, altri se la cavano con il solo acclimatamento. Quello che possiamo dire è che nessuna pastiglia sostituisce i due giorni a Cusco.
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«La vita è breve e il mondo è vasto: prima inizi a esplorarlo, meglio è.»